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  • Niccolo Larturo

I 121 motivi per venire a Firenze - parte 3

23 La Galleria dell’Accademia

La Galleria dell'Accademia è un museo di Firenze, situato in via Ricasoli.

Il museo, quarto in Italia per numero di visitatori dopo gli Uffizi, espone il maggior numero di sculture di Michelangelo al mondo (ben sette), fra cui il celeberrimo David.

All'interno della Galleria sono ospitate anche altre sezioni, fra cui la raccolta più vasta ed importante al mondo di opere pittoriche a fondo oro, ed il Museo degli strumenti musicali, dove sono esposti molti manufatti appartenenti alla collezione storica del Conservatorio Luigi Cherubini.


24 Il Bargello

Il Museo Nazionale del Bargello è un museo di Firenze, dedicato alla scultura, facente parte insieme alle Cappelle Medicee, Orsanmichele, Palazzo Davanzati e Casa Martelli, dei Musei del Bargello.

Il Museo Nazionale del Bargello ha sede nell’antico Palazzo del Podestà di Firenze che, con regio decreto del 22 giugno 1865, diveniva il primo Museo Nazionale italiano dedicato alle arti del Medioevo e del Rinascimento.

A partire da quello stesso anno sono confluite nel palazzo alcune delle più importanti sculture del Rinascimento, tra le quali capolavori di Donatello, di Luca della Robbia, del Verrocchio, di Michelangelo, del Cellini, per la maggior parte provenienti dalla raccolta mediceo-granducale. In seguito il museo si è arricchito con superbi esemplari di bronzetti, maioliche, cere, smalti, medaglie, avori, arazzi, sigilli e tessili, anche questi provenienti in parte dalle collezioni medicee, dai conventi soppressi e da privati.

Fra i lasciti più rilevanti si ricorda la donazione di Louis Carrand, antiquario di Lione, che nel 1888 legò al Bargello la sua raccolta di oltre 2500 opere fra arti decorative e pitture.

25 Palazzo Pitti

Palazzo Pitti è stata la residenza del Granducato di Toscana, già abitata dai Medici, dagli Asburgo-Lorena e, dopo l'Unità d'Italia, dai Savoia.

Si trova in piazza dei Pitti al numero civico 1, nella zona di Oltrarno

Al suo interno è ospitato un complesso museale composto da gallerie e musei di diversa natura: la Galleria Palatina (la galleria d'arte conserva capolavori di Raffaello, Tiziano, ecc.) sistemata secondo il criterio della quadreria settecentesca, gli Appartamenti Reali, l'Appartamento della Duchessa d'Aosta e il Quartiere del Principe di Napoli (ordinariamente non visitabili dai turisti), la Galleria d'arte moderna (con le opere dei macchiaioli) e altri musei specializzati: il Tesoro dei Granduchi, dedicato all'arte applicata, il Museo della moda e del costume, il maggiore museo italiano dedicato alla moda, il Museo delle porcellane e il Museo delle carrozze.

L'intero complesso museale di Palazzo Pitti comprende al suo interno anche il Giardino di Boboli.

I giardini monumentali di Boboli sono uno dei migliori esempi nel mondo di giardino all'italiana.

Nel 2016 il complesso di Palazzo Pitti è stato visitato complessivamente da 1 282 089 persone, rendendolo, dopo gli Uffizi e l'Accademia il terzo museo statale italiano più visitato a Firenze.

26 Galleria Palatina

La Galleria Palatina è un museo ospitato nel complesso di Palazzo Pitti a Firenze.

All'interno del complesso si articola in 28 sale che si estendono nell'ala laterale settentrionale posteriore del complesso architettonico e nella parte laterale settentrionale e nella parte centrale posteriore del corpo di fabbrica principale del palazzo.

Si tratta della "quadreria" dei Granduchi di Toscana: l'allestimento infatti rispetta il gusto dei secoli passati, con i dipinti collocati su più file, selezionati per criteri decorativi, e non per periodo e scuole.

Cronologicamente, a parte qualche eccezione, i dipinti coprono soprattutto i secoli XVI e XVII, facendone uno dei musei più importanti in Italia nel suo genere, nonché una tappa obbligata per la conoscenza della storia del collezionismo europeo.


27 I fiorentini ritengono di avere il miglior esempio di bellezza nell’arte femminile con la Venere di Botticelli

La Nascita di Venere è un dipinto a tempera su tela di lino (172 cm × 278 cm) di Sandro Botticelli, databile al 1482-1485 circa.

Realizzata per la villa medicea di Castello, l'opera d'arte è attualmente conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze.

Opera iconica del Rinascimento italiano, spesso assunta come simbolo della stessa Firenze e della sua arte, faceva forse anticamente collegamento con l'altrettanto celebre “Primavera” sempre di Botticelli, con cui condivide la provenienza storica, il formato e alcuni riferimenti filosofici.

Rappresenta una delle creazioni più elevate dell'estetica del pittore fiorentino, oltre che un ideale universale di bellezza femminile.

28 I fiorentini ritengono di avere il miglior esempio di bellezza maschile, con il David di Michelangelo

Il David è una scultura realizzata in marmo (altezza 520 cm incluso il basamento di 108 cm) da Michelangelo Buonarroti, databile tra il 1501 e l'inizio del 1504 e conservata nella Galleria dell'Accademia a Firenze.

Largamente considerato un capolavoro della scultura mondiale, è uno degli emblemi del Rinascimento nonché simbolo di Firenze e dell'Italia all'estero.

L'opera, che ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, originariamente fu collocata in Piazza della Signoria come simbolo della Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici.


29 La riva sinistra dell’Arno, detta Oltrarno, è una zona ricca di monumenti dove ancora oggi si respira l’atmosfera della Firenze di un tempo.


30 I capolavori di Filippo Brunelleschi, che denotano Firenze come “culla del Rinascimento”.

31 Nel centro di Firenze ci sono eleganti boutique di alta moda

32 enoteca pinchiorri

L'Enoteca Pinchiorri è un ristorante di Firenze, situato nel settecentesco palazzo Jacometti-Ciofi in via Ghibellina 87.

Si tratta di uno dei ristoranti più prestigiosi d'Italia e d'Europa, premiato spesso nel settore dell'alta ristorazione. I proprietari sono Giorgio Pinchiorri e sua moglie, di origine francese, Annie Féolde.

Gli chef, oltre alla Féolde stessa, sono il primo chef Riccardo Monco e il Sous-chef Alessandro Della Tommasina.

33 Teatro del sale

Si tratta di un luogo ricavato dall'accorpamento di fondi di storici edifici di via dei Macci.

Gli ideatori sono il cuoco Fabio Picchi, patron del vicino storico ristorante "Cibreo", e l'attrice/regista Maria Cassi.

Si tratta di un ristorante-teatro, dove è possibile consumare dapprima la cena a buffet e successivamente essere spettatori di concerti, danze, spettacoli vari, anche di artisti emergenti.


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