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  • Niccolo Larturo

Lunch atop a Skyscraper - 1 maggio, Festa dei Lavoratori

Aggiornato il: mag 21


Questa foto è uno dei pranzi più celebri della prima metà del '900, semplice e allo stesso tempo significativa. Prima o dopo, tutti l’abbiamo vista. La foto è una delle più celebri al mondo, e probabilmente a ragione è stata recentemente inserita da Time Magazine nella sua lista delle cento foto più influenti di sempre. A differenza di molte altre immagini di cui si conosce tutto, questa resta un mistero nonostante la sua incredibile notorietà.

Stiamo parlando di “Lunch atop a Skyscraper” (“Pranzo in cima a un grattacielo”), il nome con cui è nota la foto che ritrae undici operai edili, senza protezioni di sorta, mentre mangiano il loro pranzo al sacco seduti uno di fianco all’altro sulla trave d’acciaio di un grattacielo in costruzione a New York. Undici uomini dai vestiti sporchi e dalle facce serene, impegnati nella costruzione di quello che sarebbe diventato l’RCA Building (oggi G.E. Building), uno dei grattacieli che formano il complesso del Rockefeller Centre, all'altezza della Quarantunesima Strada. Era il 1932. Undici uomini che rischiavano ogni giorno la vita per quel mestiere, apparentemente niente affatto spaventati di consumare la propria pausa pranzo al 69esimo piano dell’edificio, a un’altezza di 260 metri dalle strade di Manhattan.


Storicamente l’immagine è stata interpretata in più modi: operai simboli del proletariato (spesso composto da immigrati) che ha costruito Manhattan rischiando la morte o l’icona della città di New York e dei suoi abitanti o ancora simbolo di denuncia delle terribili condizioni della sicurezza sul lavoro dell’epoca, ma anche l’immagine dello spirito di squadra e supporto reciproco (tanto che l’ex allenatore del Manchester United Alex Ferguson la utilizzava spesso per motivare i suoi giocatori).


L’immagine comparve per la prima volta il 2 ottobre 1932 sul supplemento domenicale del New York Herald Tribune, con questa didascalia a commentarla: “Pranzo in cima a un grattacielo – Mentre migliaia di newyorchesi corrono verso ristoranti affollati e bar strapieni per il loro pranzo quotidiano, questi intrepidi operai edili in cima al grattacielo RCA alto settanta piani, parte del Rockefeller Center, hanno tutta l’aria e la libertà che vogliono mentre pranzano su una trave d’acciaio sospesa a oltre 800 piedi dal livello della strada. L’RCA Building è il più grande edificio del mondo in termini di spazio per uffici”.

La foto era infatti stata scattata pochi giorni prima di essere pubblicata, il 20 settembre, ma incredibilmente ancora oggi non c’è la sicurezza né sull’autore, né sull’identità degli operai che si sono prestati allo scatto. 


Un’ultima rivelazione, che solo nel 2012 ha avuto luogo, è infine quella che riguarda il motivo della foto: secondo gli archivisti della Corbis, archivio che la detiene dal 1955, infatti, non si trattò di uno scatto casuale, ma di una fotografia in posa per pubblicizzare la costruzione del grattacielo RCA, che presto sarebbe stato terminato e diventato disponibile per tutte le compagnie di New York interessate a un nuovo ufficio.

Si andava così a chiudere il cerchio: un’immagine nata per fini commerciali è diventata senza intenzione una delle più vendute al mondo, riuscendo nel frattempo ad assumere moltissimi significati e a rimanere come una delle immagini-simbolo di una città, di un’epoca e di uno spirito.


Con questa foto e la sua storia vorremmo celebrare il 1 maggio, festa dei lavoratori.

C'è poco da festeggiare in questo 2020, è vero, visto che l'economia mondiale e quella italiana soprattutto vira verso una condizione a dir poco disastrosa a causa della pandemia di COVID-19.

Però è dalla foto sopra citata e da due aspetti che la caratterizzano che dobbiamo prendere spunto per ripartire:

- I diritti guadagnati negli anni in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, oggi argomento più attuale che mai;

- l'unità degli uomini a pranzo uno accanto all'altro, unità che ci sta facendo riscoprire il bello dei piccoli gesti e dell'aiutare il prossimo;


Detto ciò tutto lo staff del ILMIOCAPODANNO augura a tutti i lavoratori di poter tornare a lavorare in SICUREZZA il prima possibile, visto anche che le casse integrazioni promesse dal governo ad inizio aprile ancora stentano ad arrivare alla maggior parte dei lavoratori; d'altronde senza lilleri un si lallera, e non si mangia nemmeno.

Buon 1 Maggio a tutti

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Per la fotografia in alto in Home Page, si ringrazia Fulvio Bogani.